Diana Grandin in cucina, a casa e fuori casa

Biscotti per cani!!! Anche i nostri amici a quattro zampe si meritano dei biscotti

Posted on | maggio 19, 2016 | Lascia un commento

Peggy
E’ quasi un anno che Peggy (la cagnolina di mia nipote) sembra apprezzare molto i biscotti premio che le cucino. La prima volta che li ho preparati ho seguito la ricetta di Martha Stewartpoi ho provato a variarla un po’, sostituendo il succo di frutta pronto con mela grattugiata al momento ed il formaggio cheddar/emmental con formaggio grana padano perché a Peggy faceva venir troppa sete.

Si possono fare dei biscotti grandi con lo stampo a forma di osso oppure come faccio io, piccoli quadrati di circa un centimetro che non essendo assolutamente unti, si possono tenere in tasca dentro ad un sacchettino ed usarli spesso come premio per i meritevoli amici a quattro zampe.

300 gr farina 00
40 gr di farina d’avena
90 gr di formaggio grana padano
1 mela sbucciata e grattugiata
2 cucchiaia d’olio extra vergine d’oliva
mezzo bicchiere d’acqua 

Grattugiate il formaggio grana padano e miscelatelo alla farina 00 e alla farina d’avena, versate tutto nella planetaria con l’olio e la mela che avrete sbucciato e grattugiato.

Mescolate lentamente aggiungendo dell’acqua fredda, fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico, ve ne servirà circa mezzo bicchiere.

Stendete l’impasto con il mattarello e date la forma ai biscottoni o ai piccoli quadratini premio, infornate a 170° per 10/15 minuti, comunque fino a colorazione.
Si conservano fino a 2 settimane in un contenitore ermetico.

Diana Grandin è una cuoca in prova.

Salatini al sesamo e formaggio grana

Posted on | maggio 15, 2016 | Lascia un commento

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Facile e semplice trovare un motivo per un aperitivo con gli amici, se poi lo servite accompagnato a dei salatini al formaggio grana e sesamo fatti da voi, ci sarà una ragione in più per brindare.
Se poi vorrete fare il bis provate anche la versione “puzzle al Bergader” dal sapore più deciso e leggermente piccante.
Buon aperitivo a tutti!


90 gr di formaggio grana
80 gr di burro
2 tuorli
un pizzico di sale
½ cucchiaino di lievito
125 gr di farina di farro
1 cucchiaiata di semi di sesamo

Mescolate la farina di farro con il sale, il lievito, il burro a pezzettini, il formaggio grana grattugiato, i semi di sesamo, unite anche i due tuorli ed amalgamate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Stendetelo con il mattarello e ritagliate tanti piccoli salatini, rimpastate i ritagli e continuate a dar forma a nuovi salatini.
Disponeteli sopra un foglio di carta forno e cuocete a 200° per 8/10 minuti, lasciateli raffreddare completamente per poi gustateli con l’aperitivo o una bibita fresca.

Diana Grandin è una cuoca in prova

La mia frolla cioccolata e pere rivisitata

Posted on | maggio 13, 2016 | Lascia un commento

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Una delle prime ricette di questo mio blog è stata la frolla cioccolato, crema e pere, una crostata che molto spesso mi piace rifare e che immancabilmente finisce sempre prima del previsto.
Questa volta però mi è venuta l’idea di stravolgerla o rivisitarla come si usa dire adesso, preparando delle bizzarre monoporzioni stratificate, se vi va di provare, qui sotto trovate tutte le indicazioni per i vari passaggi, ma se preferite rimanere legati alla tradizione ed optare per la prima edizione pubblicata a marzo 2010 cliccate qui 
frolla cioccolato, crema e pere.

per la base dacquoise alle mandorle (maestro Maurizio Santin)
250 gr di albumi
150 gr di zucchero a velo
175 gr farina di mandorle
100 gr di zucchero semolato

Montate gli albumi con metà dello zucchero semolato, poi aggiungete poco alla volta anche il restante. Setacciate lo zucchero a velo con la farina di mandorle ed amalgamatela alla meringa poca alla volta mescolando dal basso verso l’alto con una spatola, in modo da non far smontare il composto.

Versate il tutto su una placca foderata di carta forno e cuocete a 170° fino a colorazione.
Lasciate raffreddare completamente e poi con un taglia biscotti rotondo ritagliate alcuni dischi di diametro 9 cm, ne ho utilizzati solo 6, ma vedrete se capiterà come a noi, i ritagli spariranno in un attimo, ma si possono anche conservare in freezer per una decina di giorni, avvolti nella pellicola.

Per la ganache da glassaggio al cioccolato (maestro Luca Montersino)
200 gr di panna
165 gr di cioccolato al latte
65 gr di cioccolato fondente
35 gr di sciroppo di glucosio
2 gr di agar agar
Disperdere a freddo l’agar agar nella panna, potare a bollore quindi unire lo sciroppo d glucosio e fuori dal fuoco i due cioccolati mescolando bene. Tenere da parte, fate raffreddare, versate in una sac a poche e quando avrà raggiunto la giusta consistenza potrete usarla per farcire e decorare.

Per la composta di pere
340 gr di pere williams pulite
60 gr di miele
7 gr di maizena
3,5 gr di agar agar
30 gr di burro
poche gocce di essenza di vaniglia
Pelate le pere e tagliatele a pezzetti piccoli e metteteli in un pentolino con miele, maizena, agar agar e burro, lasciate cuocere per circa 10 minuti, poi lasciate raffreddare per altri 10/15 minuti. Versate negli appositi stampini a semisfera e fate solidificare in frigorifero.

Per la frolla al cioccolato senza uova
1
00 gr. di farina
1,5 cucchiai di cacao amaro
1,5 cucchiai di zucchero
65 gr. di burro a temperatura ambiente


Setacciate la farina con il cacao in una ciotola, aggiungetevi lo zucchero ed il burro fino ad ottenere tanti piccoli grumi. Versate 1-2 cucchiai di acqua fredda per amalgamare. Stendete l’impasto ottenuto tra due fogli di carta forno fino ad ottenere un disco di circa 2 mm. di spessore. Mettete nel frigorifero, dopo 30 minuti togliere la frolla dal frigo e con un taglia biscotti della stessa misura che avete usato per tagliare la dacquoise, dare la forma di cerchio e con uno più piccolo fare un foro al centro. Infornare a 170 gr per 4 minuti circa. Fate raffreddare e poi spolverizzate con cioccolato grattugiato.

Con queste quantità vi troverete ad avere dei biscotti in più, non mangiateli subito, vi potrebbero tornar utili al momento della composizione dei dessert, perché bisogna fare molta attenzione, questa frolla (senza uova) è fragilissima, quindi non toccatela fino a quando non sarà completamente raffreddata, ma se ne dovesse andar rotto qualcuno, sarete pronti con i biscotti di riserva.

Per completare i dolcetti vi servirà anche della composta di pera e del cioccolato fondente grattugiato.

Per assemblare procedete in questo modo: stendete un velo di composta di pere sul bordo della dacquoise e sul lato superiore, fatela roteare sopra il cioccolato grattugiato ed appoggiatela su un piatto, copritela con la ganache che avete tenuto da parte nella sac a poche, sformate la composta di pere ed adagiatela sopra. Prendete delicatamente il cerchio di frolla, appoggiatelo sopra alle pere e completate con piccoli ciuffi di ganache rimasta.

Diana Grandin è una cuoca in prova

Semifreddo all’arancia, caramello al Grand Marnier, sablé breton e sfogliette con polvere d’arancia

Posted on | aprile 1, 2016 | Lascia un commento

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E’ un semifreddo delicato e profumato che secondo me si adatta bene ad ogni stagione. Lo potete preparare con tutta calma con un giorno di anticipo e quando sarà arrivato il momento del dessert, basteranno 5 minuti a temperatura ambiente e sarà pronto da gustare.
Ottimo semplicemente così, ma se come me avete voglia di preparare un piccolo dessert un po’ più goloso, allora aggiungete una base di sablé Bretone, qualche cucchiaino di caramello al Grand Marnier, completate con piccole sfoglie croccanti e polvere d’arancia.
Le ricette le trovate qui sotto, provate, vi divertirete. 

 

Per il semifreddo
1 piccola arancia
3 uova piccole
140 gr di zucchero
250 ml di panna fresca
2 cucchiai di Grand Marnier
2,5 gr di gelatina in fogli

Mettete la gelatina in ammollo in acqua fredda. Separate gli albumi (tenetene da parte solo due) dai tuorli, montate quest’ultimi con 80 gr di zucchero, aggiungete la buccia grattugiata dell’arancia e il succo filtrato di solo mezza arancia.
Riscaldate il liquore, unite la gelatina strizzata, appena sarà sciolta unitela al composto di tuorli.
Montare a neve ben ferma i 2 albumi con i restanti 60 gr di zucchero, poi uniteli poche cucchiaiate alla volta alla crema.
Montate anche la panna e unite alla crema mescolando delicatamente dal basso verso l’alto in modo da non far smontare la crema.
Versate nel vostro stampo preferito oppure come me in uno stampo in silicone da 12 porzioni e lasciate solidificare nel freezer per tutta la notte.

 

Caramello al Grand Marnier
220 gr di zucchero
il succo di un’arancia
la buccia grattugiata di un arancia
120 ml di Grand Marnier

Mettete lo zucchero in un pentolino e lasciatelo sciogliere, quando comincia a caramellare aggiungete poco alla volta il succo d’arancia ed il liquore e per ultima la buccia di arancia grattugiata.Lasciate cuocere per circa 5 minuti circa per farla addensare leggermente. Toglietela dal fuoco, lasciatela raffreddare e mettetela coperta nel frigorifero.

Pasta bretone per la base (di Maurizio Santin) per questa ricetta ne basta mezza dose
465 gr di burro
425 gr di farina 00
150 gr di zucchero a velo
85 gr di fecola
2 grammi di fior di sale o sale Maldon
1 tuorlo sodo
Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, lavoratene un po’ con una forchetta assieme al tuorlo sodo, fino a quando arriva alla consistenza di una pomata (io l’ho anche passato con il colino a maglie sottili in modo da non vedere differenze di colore o consistenza).
Mettete nell’impastatrice metà farina, lo zucchero e la fecola, aggiungete il burro e poi anche il sale e il composto di burro e tuorlo. Inizialmente lavorate lentamente, quando l’impasto diventerà omogeneo unite il resto della farina. Formate un panetto avvolgetelo nella pellicola alimentare e fate riposare la frolla in frigorifero 24 ore prima di utilizzarla.
Stendete l’impasto ad uno spessore di un centimetro o poco meno e con un coppa pasta ricavate dei dischi delle dimensioni che preferite o in base allo stampo del semifreddo. Fate riposare in frigorifero un’oretta poi prelevateli e metteteli dentro a degli stampi per mini crostatine della stessa identica misura oppure cuocete ciascuna base all’interno di cerchi di metallo (altrimenti durante la cottura perderebbero la forma data) temperatura 180° per 15/18 minuti o fino a quando saranno ben dorati. Sfornate e lasciate raffreddare.

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Sfoglie di zucchero con polvere d’arancia
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di glucosio liquido
2 cucchiaini d’acqua
2 cucchiaini di polvere d’arancia
qui
Mettete sul fuoco in un pentolino lo zucchero, il glucosio liquido, l’acqua e la polvere d’arancia e fate sciogliere completamente, preferibilmente senza mescolare. Prendete un foglio di carta forno e con un pennellino in silicone prelevate il caramello ottenuto e date delle pennellate sul foglio per ottenere le sfoglie. Lasciate raffreddate completamente prima di staccarle.

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Torta di ricotta e mango con gelatina d’arancia e cannella

Posted on | febbraio 22, 2016 | 1 Commento

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Potrebbe sembrare una torta laboriosa, in realtà basta usare un po’ di attenzione nei vari passaggi, avere un po’ di pazienza ed il risultato vi ripagherà, infatti a me è già stato chiesto di rifarla subito.
Provate a non usare la cannella e sarà una bella idea da preparare anche durante l’estate, quando tutti preferiscono i dolci freddi e a cucchiaio.


500 g di ricotta fresca
150 g di zucchero
3 uova
6 fogli di gelatina (=12 gr)
375 ml di panna montata
1 disco di pan di Spagna (che io ho preferito preparare con un giorno di anticipo
con: 4 uova, 100 gr di zucchero e 90 gr di farina)
4/5 arance (più una per decorare)
50 g di mango disidratato
cannella in polvere
2 pezzetti di cannella per decorare

Tagliate il mango disidratato a pezzettini piccoli e mettetelo in ammollo in poca acqua fredda, fate lo stesso con tre fogli di gelatina (6 gr.). Passate al setaccio la ricotta, aggiungete un pizzico di cannella in polvere, scolate il mango e unitelo alla ricotta.
Nel frattempo montate la panna ben ferma, separatamente montate a neve gli albumi.
Strizzate i fogli di gelatina e metteteli a sciogliere in un pentolino con poca acqua.
Ora montate ora i tuorli con lo zucchero e quando il composto sarà chiaro e spumoso unitelo delicatamente alla ricotta, aggiungete anche la panna e i tuorli e per ultimo la gelatina sciolta.
Sistemate il disco di Spagna sul fondo di una tortiera ad anello e con la crema di ricotta e livellate bene. Mettete in ammollo il resto della gelatina.
Spremete alcune arance fino ad ottenerne 150 ml di succo e filtratelo, riscaldatene metà aggiungete la gelatina strizzata, lasciate raffreddare una ventina di minuti e poi ti versate sopra la torta di ricotta, livellate con una spatola.
Mettete in frigorifero per almeno cinque ore.
Toglietela delicatamente dallo stampo e decorate con spicchi d’arancia pelati al vivo, pezzettini di cannella e arancia candita
(vedi qui).

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Torta di riso

Posted on | febbraio 20, 2016 | Lascia un commento

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Per la frolla:
300 gr di farina
150 gr di zucchero
150 gr di burro

Per la crema pasticcera:
250 ml di latte
100 gr di zucchero
15 gr di amido di mais
15 gr di amido di riso
3 tuorli

Per la base di riso:
150 gr di riso carnaroli
150 gr di zucchero
700 ml di latte
la buccia di 1 arancia

Prima di tutto preparate la frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti e se necessario aggiungete qualche cucchiaio di latte, avvolgete l’impasto ottenuto con della pellicola e mettete in frigorifero a raffreddare.
Ora preparate il composto di riso, fate bollire il latte aggiungete la buccia dell’arancia e unite il riso, lasciate cuocere fino a quando il riso avrà assorbito tutto il latte, mescolate ogni tanto in modo che non attacchi sul fondo della pentola. Poi spegnete la fiamma, togliete la buccia d’arancia ed aggiungete lo zucchero, amalgamando bene.
Lasciate raffreddare coprendo con della pellicola a contatto con il riso in modo che non si secchi.
E’ arrivato anche il momento di preparare la crema pasticcera, quindi mettete a bollire il latte e mentre riscalda, in un altro pentolino amalgamate i tuorli con lo zucchero e gli amidi, appena il latte comincerà a bollire versatelo poco alla volta sul composto di uova, mescolate e rimettete sul fuoco fino a quando comincerà ad addensarsi, tenendo sempre mescolato in modo che non si formino grumi.
Accendete il forno a 170°.
Versate la crema in una terrina coprite, con pellicola a contatto, come avete fatto per il riso e lasciate raffreddare completamente.
Quando il composto di riso e la crema pasticcera si saranno raffreddati, mescolateli insieme.
Riprendete la pasta frolla dal frigorifero e stendetene 2/3 e foderate uno stampo apribile o il vostro stampo preferito, riempite con la crema di riso e ricoprite il tutto con uno strato di pasta frolla ottenuto stendendo la frolla tenuta da parte.
Ritagliate la frolla in eccesso, pressate leggermente per sigillare la torta e con i ritagli create dei biscotti da usare come decorazione.
Infornate per circa 50 minuti, fino a quando la superficie sarà ben dorata.
Lasciate raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo, a temperatura ambiente si taglia più facilmente e anche per l’assaggio è il momento migliore.

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Barrette “spezzafame” versione II – senza zucchero

Posted on | gennaio 29, 2016 | Lascia un commento

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L’idea di preparare delle nuove barrette “spezzafame” me l’ha data mia nipote Federica e a me questo è bastato per mettermi all’opera. Ho pensato che era arrivato il momento di provare questa simpatica ricetta di Jamie Oliver che conservavo in un cassetto già da un po’.
Vi riporto pari pari l’originale, ma in quelle che ho preparato non c’è la cannella ed ho sostituito i pistacchi con noci, nocciole e poi ho aggiunto anche qualche albicocca disidratata.

Ora tocca a voi divertitevi a sostituire qualche ingrediente e se preferite barrette più dolci usate latte di mandorla dolcificato e magari qualche pezzettino di cioccolato al latte, le varianti sono infinite!
Qui trovate la versione dolce che avevo preparato tempo fa.

3 banane molto grandi mature
100 ml di latte
la scorza di una arancia grattugiata
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
250 g di fiocchi d’avena
1 cucchiaio di semi di sesamo
125 g di datteri senza nocciolo e tagliuzzati
50 g di pistacchi

Accendete il forno a 180°. Oliate una teglia quadrata di 20 × 20 e foderata con carta forno. Pestate le banane con una forchetta all’interno di una ciotola molto capiente quindi aggiungete il latte, la buccia dell’arancia, la cannella e un pizzico di sale mescolando per bene.

Amalgamare al composto anche tutti gli ingredienti restanti e versate tutto dentro la teglia livellando con un cucchiaio. Infornate e cuocete per circa 25 minuti o fino a quando il composto non risulterà dorato. Togliere la teglia dal forno lasciandolo acceso e fate intiepidire per cinque minuti. Tagliate a vostro piacere le barrette. Foderate la teglia del forno con carta forno da già te le barrette sottosopra rispetto la prima cottura e mettete in forno per 10 minuti in modo che diventino croccanti. Togliete dal forno lasciatela raffreddare e servite subito oppure le potrete conservare in un contenitore ermetico. Possono essere consumate al massimo entro una settimana.

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Crema di pastinaca e semi di sesamo

Posted on | gennaio 14, 2016 | Lascia un commento

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per rimettersi in riga” dopo le feste natalizie una crema leggera, gustosa e rassicurante  è una soluzione ottimale soprattutto se non avete né tempo né voglia di stare davanti ai fornelli, infatti è molto semplice da preparare e mentre cuoce potrete rilassarvi sul divano con una tazza di buon tè e il vostro libro preferito.
La pastinaca non si trova facilmente nei supermercati, ma se chiedete al fruttivendolo vicino a casa sarà facile reperirla. Io l’ho acquistata al mercato agricolo del lunedì mattina nel centro storico di Jesolo, è una
semplice e insolita verdura che assomiglia ad una grossa carota di color crema chiaro che avevo già visto, ma non avevo ancora assaggiato, però dopo l’elenco delle caratteristiche e proprietà elencatemi dalla gentile signora del mercato, ossia che profuma di sedano che ha il sapore simile alle noci, è ricca di fibre e povera di calorie” e mi ha convinta… e voi?


2/3 pastinaca sativa
1 piccola cipolla
sale
peperoncino in polvere
olio extra vergine d’oliva
brodo vegetale

Lavate e pelate le pastinache, pulite la cipolla e tagliatele a pezzettini, mettetele in una pentola e ricoprite con del brodo vegetale, giusto da coprire di qualche centimetro le verdure.
Lasciate cuocere fino a quando saranno diventate morbide, frullate con il frullatore ad immersione, regolate con sale e peperoncino.
Versate la vellutata nei singoli piatti e decorate con semi di sesamo ed un filo d’olio extra vergine d’oliva.
Se non avete voglia di stare sul divano mentre cuoce potrete preparare dei piccoli crostini di pastinaca, tagliandone una a fettine molto sottili, condirle con un pizzico di sale, un filo d’olio ed infornatele fino a quando saranno diventate croccanti, darete al piatto una nota croccante.

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Un vin brulè all’arancia

Posted on | gennaio 5, 2016 | Lascia un commento

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Ogni Epifania preparo il vin brulé, più o meno allo stesso modo, ma quest’anno ho voluto variare un po’ la ricetta. Questo è veramente particolare, non ho messo le mele e l’ho preparato usando anche del liquore e un po’ di spremuta, in questo modo è diventato un vin brulé apparentemente più leggero poco speziato, ma con un delizioso profumo all’arancia.
Ora come dico sempre una fetta di pinza o dei buoni Brownies sono l’abbinamento perfetto.
Buona Epifania a tutti!

1 arance non trattata
1 lt mezzo di vino rosso di vostro gradimento
150 ml di Grand Marnier
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 stecca di cannella oppure un pizzico di cannella un polvere
1 grattuggiata di noce moscata
3 anice stellato
120 g di zucchero di canna

Lavate l’arancia spremetela e filtrate il succo, con il riga agrumi o con un coltellino ricavate delle striscioline dalla buccia dell’arancio e versatele in una pentola assieme al succo di arancia, le spezie, lo zucchero e cuocete qualche minuto fino a quando si sarà sciolto lo zucchero aggiungete il liquore e quanto sarà caldo fiammeggiate.
Spegnete il fuoco e lasciate riposare qualche minuto.

Aggiungete il vino rosso scaldando ancora senza far prendere il bollore.

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Pecan Pie ora è il periodo migliore

Posted on | dicembre 29, 2015 | 2 Commenti

pecan pie - Diana Grandin - FoodblogLa Pecan pie è un dolce che negli USA viene preparato soprattutto nel periodo natalizio, ha una base di pasta brisée ed un delizioso ripieno a base di noci Pecan e sciroppo d’acero che le conferisce un delicato profumo di caramello che a me piace molto e trovo spesso occasioni per rifarla.
Vi consiglio di prepararle con qualche ora di anticipo in modo da lasciarla raffreddare completamente e magari gustatela assieme ad una pallina di gelato alla vaniglia o una cucchiaiata di panna semi-montata.
La foto l’ho scattata prima di infornarla, una volta cotta avrà 
un unico colore, lo stesso colore delle noci.

250 gr di sciroppo d’acero
250/300 gr di noci Pecan già sgusciate
100 gr di zucchero
50 gr di burro fuso tiepido
1 cucchiaio di farina
3 uova
per la base di pasta brisée

250 gr di farina
125 gr di burro
un pizzico di sale
acqua

Frullate 125 gr di noci preferendo quelle spezzate e tenete da parte quelle intere e più belle che vi serviranno per decorare la parte superiore della crostata.
Apro la solita parentesi ……..(io ho preferito fare una prova, prima di iniziare, decorando lo stampo da crostata vuoto, in modo da esser certa di avere noci a sufficienza per ricoprire tutta la superficie, il resto l’ho poi frullato con una certa tranquillità e soddisfazione! e qui chiudo) …

Preparate la base di pasta brisée mescolando la farina con un pizzico di sale ed il burro morbido fino ad ottenere tante piccole briciole, aggiungete qualche cucchiaio di acqua per amalgamare il composto, pressatelo con le mani e dopo averlo avvolto in un po’ di pellicola, lasciatelo riposare 30 minuti in frigorifero.
Ora preparate il ripieno: sbattete le uova con le fruste, aggiungete sempre mescolando il burro fuso tiepido, lo zucchero , la farina e come ultimo ingrediente lo sciroppo d’acero.

Spendete sottilissima la pasta brisée e foderate uno stampo (preferibilmente con il fondo amovibile) di 30 cm di diametro, bucherellatelo con una forchetta, ricopritelo con le noci frullate, versate sopra la crema e terminate con le noci intere che avevate tenuto da parte.
Cuocete a forno caldo 180° per circa 45/50 minuti.
Lasciate raffreddare completamente prima di assaggiarla.

Importante: durante la cottura la crostata tenderà a gonfiarsi e scurirsi, non spaventatevi coprite con un foglio di alluminio e lasciate cuocere, durante il tempo di raffreddamento si livellerà da sola e sarà deliziosa.

Diana Grandin è una cuoca in prova

 

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